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25 aprile 2015
Politica Nazionale
Scritto da Elisabetta   
Sabato 25 Aprile 2015 08:16

Letteredeipartigiani1 Resistenza

Buon 25 aprile!

Ho scelto queste due immagini per fare alcune riflessioni.

La liberazione fu provocata da donne e uomini, di diversa estrazione sociale e diversa ideologia politica, che erano consapevoli della tragedia della dittatura nazi-fascista e degli orrori che essa portava con sé e credevano nella libertà di ciascun essere umano, senza distinzione di genere, religione e pensiero politico, e nella conseguente libertà di ciascun popolo: perchè non ci possono essere emancipazione e autodeterminazione di un popolo senza quella individuale. Quegli uomini e quelle donne per quelle idee morirono o causarono la morte dei loro compagni o del loro cari, ma le loro morti non furono vane.

Moltissimi, invece, preferirono non guardare, si girarono dall'altra parte scegliendo di non immischiarsi: c'era troppo da perdere e decisero che fosse solo propaganda; in ogni caso si disinteressarono e vollero far finta di niente mentre il mondo andava a rotoli. Mentre ebrei, zingari, serbi ortodossi, membri dell'intellighentia polacca, oppositori della resistenza di tutte le nazionalità, tedeschi oppositori del nazismo, omosessuali, testimoni di Geova, persone definite "anti sociali", come, ad esempio, mendicanti, vagabondi e venditori ambulanti, malati mentali, vecchi, venivano assassinati e perseguitati dai nazisti e dai loro collaboratori.

La Storia ha dato ragione ai primi e torto ai secondi (i qualunquisti e gli assenteisti di oggi, direi), ma sembrerebbe aver sospeso il giudizio su chi fu addirittura complice dell'avvento del fascism, delle sue leggi antirazziali e delle atrocità commesse dal Nazismo: i delatori, i burocrati, gli impiegati, i segretari e dipendenti dell'anagrafe che si misero ampiamente a disposizione per compilare liste dopo liste, gli elenchi che poi furono utilizzati per le deportazioni...ma ancor più grave la Monarchia e la Chiesa cattolica.

La Chiesa scelse di stare con il più forte per ottenere molto con il suo silenzio: nel 1929, dopo estenuanti trattative segrete, a cui Papa Pacelli partecipò attivamente, la Chiesa di Roma firmò con Mussolini i cosiddetti Patti Lateranensi. In base a quel concordato la Chiesa otteneva la restituzione di antiche proprietà terriere, la creazione del moderno stato Vaticano, una serie di vistosi privilegi per il clero, la gestione dei matrimoni e l'autorità sui divorzi, la parificazione delle scuole cattoliche a quelle statali e una lauta "ricompensa" - pagata dal popolo italiano - per le espropriazioni subite nel secolo precedente. La religione cattolica divenne religione di stato, fu resa obbligatoria come materia scolastica fino alle scuole medie e la Chiesa si riservò ovviamente il diritto di insegnarla. Il concordato prevedeva anche la "protezione" di Azione Cattolica che era entrata in aperto contrasto con Mussolini, ma di fatto impegnava tutto il clero ad astenersi da qualunque attività di tipo politico. Da parte sua la Chiesa riconobbe il Regno d'Italia e da quel giorno offrì a Mussolini il pieno supporto politico, arrivando a definirlo "l'uomo della Provvidenza". E non dimentichiamo che fu proprio il Vaticano, alla fine del conflitto armato, a dare asilo e ad aiutare molti gerarchi nazisti nella loro fuga verso il Sudamerica.

Pertanto Qualunque opinione oggi esprima la Chiesa cattolica su Hitler e sul nazi-socialismo, è al 100% con lui e con gli altri dittatori fascisti nel dichiarato intento di distruggere l'ordine politico e sociale uscito dalla Riforma, per sostituirvi una integrale confederazione gerarchica di stati positivamente cristiana, simile a quella che esisteva prima che il Protestantesimo distruggesse l'ordine autoritario delle cose in Europa Centrale” (1942, L. H. Lehmann).

Allora, oggi ricordiamo chi morì per la libertà di tutti opponendosi alla dittatura nazi-fascista, non chiunque (certe azioni di revisionismo non dovrebbero neppure essere iniziate): per commemorare tutti i morti ci sono altre date. Oggi riflettiamo sul fatto che ignorare le tragedie in atto nel mondo, far finta di niente di fronte ai problemi grandi o piccoli della società non paga, non porta da nessuna parte, se non nel baratro.

 

Commenti  

 
+2 #1 Elisabetta 2015-04-25 12:11
Oggi il Presidente Mattarella ha detto:-La democrazia non è conquistata per sempre....si deve e si può sempre lottare per un mondo migliore.
 

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