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AAA CERCASI TURISTI DISPERATAMENTE
Politica Locale
Scritto da Elisabetta   
Martedì 16 Agosto 2016 13:21

5713-7


Sull’Albo Pretorio del sito web del comune di Villa S. Maria c’è una determina che mi ha lasciata perplessa. E’ la n° 79 del 11-08-2016 e prevede l’acquisto di 1.000 copie del volume “Guida storico artistico turistica” per l’importo di 6.000 euro, a carico del bilancio 2016.

Ecco le mie perplessità.

 

Una nuova guida turistica?

Su Villa S. Maria esistono già diversi volumi che ne raccontano le origini storiche, ne descrivono il paesaggio, i monumenti, i palazzi e le opere d’arte, che ne approfondiscono la tradizione culinaria raccontando vita e professione dei grandi cuochi del passato e del presente. Inoltre c’è già una guida turistica scritta insieme a degli esperti proprio dall’autore di quest’ultimo libro; senza considerare i vari articoli comparsi su riviste specializzate. Basta andare su Wikipedia per rendersene conto.

Considerato quindi che non ci sono recenti scoperte storiche, ritrovamenti archeologici o qualunque novità rispetto a quello che già si conosce, c’era davvero bisogno dell’ennesima guida turistica su Villa S. Maria? Cosa si è potuto dire di nuovo? E’ stata l’amministrazione comunale a commissionarla?

 

Arrivano i turisti….

In ogni caso, posto che il volume in narrativa fosse necessario, quale ricaduta avrebbe?

Cosa offriamo ai potenziali turisti che arrivano? Qual è il contesto urbano in cui sono inserite le opere presentate nella guida?

Qui il discorso cade: il malcapitato turista si ritroverebbe a non poter parcheggiare perché non ci sono posti, a non poter camminare tranquillamente e in sicurezza perchè non ci sono marciapiedi e isole pedonali; se volesse fermarsi a riposare rimarrebbe deluso perché non ci sono aree verdi attrezzate o parchi. Si guarderebbe attorno e vedrebbe caos e degrado: macchine ovunque (anche sui marciapiedi), erbacce ai lati delle strade dissestate e sporche dei precedenti tagli, terreni incolti e l’unico marciapiede destinato ai pedoni sporco e danneggiato. Presumo, infatti, che il nostro turista visiterebbe tutto il paese e non solo il corso, altrimenti la guida turistica in argomento avrebbe solo una pagina (!?).

 

Stato delle casse comunali…

Alla fine la questione è questa: ci sono o no i soldi? Un comune che per risanare le finanze applica ai cittadini aliquote al massimo (e chi paga le tasse lo sa), che spesso afferma “non ci sono soldi”, può prendere 6.000 euro e spenderli per coprire la tiratura di un libro che nessuno di noi ha mai chiesto? Cui prodest? Qual è il servizio di cui la comunità si avvantaggia?

Qualcosa non torna.

Si dirà: la solita polemica, in fondo cosa sono 6.000 euro di questi tempi? Quante storie….non eravate voi quelle della “cultura”?

Il denaro pubblico deve essere speso solo per la collettività, i suoi bisogni e diritti. Ci possiamo davvero permettere 6.000 euro per del superfluo? Quante altre cose decisamente più utili per tutti, ed anche per i potenziali turisti, si potevano fare con questa somma?

Qualche esempio: recintare e sistemare il giardino pubblico delle Valli oppure sistemare e rendere funzionale il giardino di V.le della Vittoria o ancora pulire rendendolo fruibile e sicuro lo spazio verde a fianco alla Bcc; piantare oleandri o altre piante decorative lungo tutte le strade dove non ci sono marciapiedi ma solo erbacce e scarpate selvagge e in tutti gli spazi pubblici incolti di cui il paese è disseminato (la voltata, l’intera via Duca degli Abruzzi, via Roma, via Marino di Resta…): le piante arredano, abbelliscono e limitano il proliferare delle erbacce. Quindi si otterrebbero più risultati con un unico investimento.

Sistemare la Salita della posta o la scalinata che dalla ex scuola elementare arriva fin sotto il municipio per creare percorsi pedonabili che alleggeriscano un traffico paradossale ed insopportabile per un paese così piccolo. Sistemare lo spazio esterno sotto il municipio creando un’area pubblica di relax con tavolini e sedie...

 

L’elenco potrebbe allungarsi, ma non sono io che amministro. Il compito è demandato a chi si è proposto come fautore del cambiamento (che stiamo ancora aspettando). Un consiglio però posso darlo: camminare a piedi in lungo e in largo (non solo dalla croce alla statua) mettendosi nei panni di un osservatore esterno, pensare e progettare degli interventi coerenti con la vocazione che si auspica per Villa avendo comprato mille copie di una guida turistica

 

Commenti  

 
0 #1 antonio 2016-08-31 06:15
provate a calpestare il tutto ad occhi chiusi con una benda e poi ne riparliamo per capire le difficoltà di un non vedente accompagnato dal suo cane guida!!!
 

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