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PARCO EOLICO E SOTTOSTAZIONE ELETTRICA
Politica Locale
Scritto da Dal Web   
Martedì 27 Gennaio 2015 19:44

eolico ok


DA ABRUZZOLIVE.TV – 27-01-2015

 

Eolico Civitaluparella, la Regione Abruzzo: 'Progetto difforme, atti in Procura'

 


Pescara 27 gen. '15 - La Regione ne è certa: c'è difformità tra il progetto esaminato dal Comitato Via (Valutazione di impatto ambientale) e quello defininto la Regione stessa a rimettere gli atti, contenenti le palesi difformità, alla Procura della Repubblica di Lanciano. E' con queste conclusioni che, a Pescara, nella sede della Regione Abruzzo, si è svolta la conferenza dei servizi per discutere della revoca del permesso a installare un devastante impianto eolico (9 torri alte 150 metri) a Civitaluparella (Ch) e a costruire una sottostazione elettrica di 17 mila metri quadrati, altrettanto impattante, a Villa Santa Maria (Ch), a ridosso del fiume Sangro. 

Riunione affollata, quella coordinata da Iris Flacco, dirigente settore Ambiente della Regione Abruzzo: erano presenti i Comuni di Civitaluparella e di Villa, che hanno proposto i ricorsi, e quelli di Pizzoferrato e Montelapiano. E poi la Soprintendenza; i comitati "La difesa" di Civitaluparella, "No centrale" di Villa e "No eolico Pizzoferrato"e la ditta "Civitaluparella Wind" che sta cercando di innalzare le pale eolico nel piccolo centro della Val di Sangro. C'erano inoltre le associazioni Lipu, "Salviamo l'orso", "Mountain Wilderness", "Stazione ornitologica abruzzese" e Forum Abruzzese Movimenti Acqua. Non è mancato neppure l'assessore regionale all'Ambiente, Mario Mazzocca. 
Confronto soprattutto tra la Regione e "Civitaluparella Wind". Quest'ultima, presentando anche relazioni e tavole illustrative "di ragguaglio", ha tentato di ottenere un provvedimento che "sanasse" le modifiche progettuali. Ma la Regione ha ribadito, ferma, le incongruenze presenti negli elaborati tecnici, sottolineando che le carte sono state inviate alla magistratura che dovrà accertare se in esse sono ravvisabili ipotesi di reato. 
A questo punto, tutto considerato, la Regione dovrebbe pronunciarsi, a breve, per il definitivo azzeramento dell'autorizzazione concessa il 15 luglio 2014. 
La procedura di decadenza del nulla osta è stata avviata il 18 dicembre scorso, in seguito a segnalazioni e al ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale) presentato contro la Regione dai Comuni di Civitaluparella e Villa Santa Maria e da diverse associazioni. Nei ricorsi sono state evidenziate varie incoerenze e contraddizioni.
Gli impianti previsti andrebbero a deturpare un paesaggio montano assolutamente da tutelare.


 

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