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CONSIDERAZIONI..IN PILLOLE
Attualità
Scritto da Elisabetta   
Lunedì 15 Febbraio 2016 15:49

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….SU SANREMO

Dopo circa tre decenni di totale disinteresse, complici l’influenza e la noia quest’anno ho rivisto il festival di Sanremo, non tutto e non tutte le serate, ma un po’, tanto per ricordare cosa mi ero persa (oppure no).

Commento solo la performance di Brignano. L’ho trovata sessista e di cattivo gusto, nonché davvero inopportuna in tempi di femminicidio. In particolare la battuta “se lo sapevo mi portavo qualche amico..” in risposta all’invocazione “di più, di più…” della presunta partner-oggetto, è risultata particolarmente volgare.

Cosa dire poi del seguito? Uno sciropposo, retorico, artificioso dialogo padre-figlio che non c’entrava niente con il gallismo messo in campo fino a quel momento e che comunque risultava così poco credibile da farmi pensare che il comico non avesse davvero nulla di intelligente da dire senza ricorrere a stereotipi e qualunquismo.

 

…..SULLE UNIONI CIVILI

In merito a questo tema vorrei dire solo due cose.

La prima è che prima di tutto bisognerebbe chiarire cos’è la famiglia e non è detto che essa debba essere solo ciò che la cultura cattolica dice che sia, ma si sa che Italia non si muove foglia che la Chiesa non voglia.

La seconda riguarda la “stepchild adoption” di cui si fa un gran parlare senza fornire alcuna informazione. Questo istituto giuridico in Italia esiste già dal 1983, ma viene applicato solo alle coppie eterosessuali. Il ddl Cirinnà invece punta a estenderlo anche a quelle omosessuali, dopo le sentenze del Tribunale dei Minori di Roma e Firenze. Nello specifico la Legge già esistente permette l’adozione del figlio del coniuge, con il consenso del genitore biologico, solo se l’adozione corrisponde all’interesse del figlio. L’adozione non è automatica ma viene disposta dal Tribunale per i minorenni dopo un accurato screening sull’idoneità affettiva, la capacità educativa, la situazione personale ed economica, la salute e l’ambiente familiare di colui che chiede l’adozione. La Corte di Strasburgo in effetti ha ricordato che l’Italia non metterebbe in campo nessuna nuova Legge, ma eviterebbe semplicemente la discriminazione sessuale. Sono numerosi gli Stati in cui questa forma di adozione è ammessa: Andorra, Australia (tre stati), Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Danimarca, Francia, Finlandia (dal 2017), Islanda, Irlanda, Israele, Lussemburgo, Malta, alcune province del Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Porto Rico, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti (eccezion fatta per il Mississippi), Sudafrica, Svezia, Uruguay, Germania, Estonia, Slovenia, Guiana francese. Fuori luogo sono, poi, le polemiche sull’utero in affitto: pratica che, utilizzata per lo più dalle coppie eterosessuali, è sanzionata penalmente e che di certo non sarebbe scoraggiata dal negare ai figli della famiglie arcobaleno la protezione giuridica di cui hanno bisogno.

…SULLA SCUOLA

In un auspicabile futuro, Scuola delle competenze e genitori competenti forse si incontreranno.

Allora i bambini avranno il profilo del “cittadino”, capaci di acquisire autonomamente le informazioni per decidere e scegliere, senza che qualcun altro lo faccia per loro, in grado di orientarsi nella società sapendone gestire o almeno accettare la complessità, capaci di flessibilità mentale e quindi adattate al cambiamento.

Per ora occorre accontentarsi di una scuola dove i Dirigenti fanno la spunta ad ogni progetto che arrivi, catapultando le classi in un vortice di efficientismo che dice poco o nulla su quello che davvero accade nelle aule; una scuola dove molti insegnanti sono presi dal “segnare punti” e mettere bandierine su incarichi e funzioni in una corsa all’accaparramento di “premialità” che fa loro dimenticare il cuore del nostro lavoro: gli alunni in formazione.

E ci si deve accontentare di genitori che quasi sempre non sanno guardare oltre la colonna dei voti, poco importa cosa ci sia dietro quelle valutazioni, quali metodologie, quale didattica e soprattutto se ci sia stato un lavoro. Sono fondamentali i “10”, senza nemmeno dare un’occhiata al profilo globale dei propri figli con scarso o zero interesse per il progetto educativo degli insegnanti.


Così aspettiamo il futuro…..(speriamo non tardi troppo!!).

 

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