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IL DIARIO DELLA RASSEGNA: EDIZIONE TRENTASEI, GIORNO UNO.
2014
Scritto da Martina   
Domenica 12 Ottobre 2014 13:27

programma-rassegna

Anche quest'anno, sono intervenuta con piacere alla “Rassegna dei cuochi”. Da ormai tre edizioni della manifestazione gastronomica, noi di quellocheledonne.it ci occupiamo di recensire l'evento e condividere le nostre impressioni con i lettori.

 

Quest'anno ho notato che gli organizzatori hanno dedicato maggiore attenzione alla presentazione e all'immagine che, come sappiamo, nel raffinato ambiente dell'alta cucina, ricopre un ruolo di primissimo piano. È stato un sollievo, quindi, trovare tavoli elegantemente apparecchiati serviti da professionisti in divisa, e credo che nessuno di noi abbia rimpianto neanche per un secondo i vassoi di plastica e il self service ai quali ci eravamo ormai (ahimè!) abituati.

Ho apprezzato molto l'idea della “cena con lo chef” e ho raccolto diversi commenti positivi sulla qualità del cibo servito, riportati dai clienti che hanno cenato nei ristoranti all'aperto allestiti per l'occasione.

Alle 21.30, però, il cibo era già terminato e in risposta alle proteste dei clienti, i cuochi hanno affermato di aver già servito il numero di coperti che era stato loro indicato come massimo: settantacinque. Trattandosi di sabato sera, dunque della giornata che richiama il maggior numero di visitatori, credo che gli organizzatori abbiano fatto male i loro calcoli e molti sono stati i turisti che hanno dovuto ripiegare su un panino o una pizza.

Senza contare che alcuni clienti che sono stati respinti a causa della mancanza di cibo, avevano già provveduto a mettersi in coda alle casse, pagare il proprio biglietto, e attendere di nuovo per avere un tavolo.

Il prezzo a persona per la cena era di euro 20. Nulla da obiettare, visti i menù proposti. Consideriamo, però, che una famiglia media di quattro persone avrebbe speso, per cenare, la bellezza di euro 80. Con tale budget, di questi tempi, si riesce tranquillamente a pagare una cena vera e propria in un ristorante al chiuso, riscaldato, con menù à la carte e nel quale si può occupare il tavolo per tutto il tempo che si desidera, senza venire continuamente esortati dall'annunciatrice (in un italiano non troppo corretto) a lasciare libero il posto per i clienti successivi.

Ultima nota dolente: le Ape 50 che passavano strombazzando lungo Corso Umberto, lasciando dietro sé una scia di fumo nero e puzzolente, che trasportavano niente di meno che... la nostra cena. Dato l'interesse che gli organizzatori hanno mostrato nei confronti della qualità e del servizio, non vi sembra un paradosso che il cibo sia stato trasportato in un modo così spartano e al di fuori di ogni norma igienica? Secondo voi, come la pensano i turisti che hanno percorso svariati chilometri per intervenire a quella che credevano fosse una manifestazione dedicata all'alta cucina?

Detto ciò, la Trentaseiesima Rassegna dei Cuochi non è ancora terminata: stasera ci aspettano il buffet ed il tradizonale pasta party. Per ora...Buon Appetito!

 

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