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IO CITTADINO
2014
Scritto da Gabriella   
Martedì 08 Luglio 2014 12:46

cittadinanza

Resoconto del Consiglio comunale del 7 luglio 2014.

O.D.G

  1. Approvazione dei verbali della seduta precedente

  2. Approvazione Regolamenti IUC (IMU, TARI, TASI)

  3. Approvazione tariffe TARI (tributo servizi rifiuti)

  4. Approvazione aliquote TASI (tributo servizi indivisibili)

  5. Approvazione aliquote IMU (imposta municipale propria)

  6. Comunicazione del sindaco

  7. Ratifica delibera di Giunta Comunale relativa al bando pubblico FEASR- Programma di sviluppo rurale 2007-2014 Regolamento(CE) n.1698/05 per l’attuazione della Misura 321- Azione A anno 2014”Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale”

Risulta assente il consigliere di minoranza Tommaso Sboro

Punto1: dopo averne dato lettura, si approva all’unanimità il verbale della seduta precedente

 

Punto 2: in apertura di seduta la consigliera Gabriella Di Cicco fa presente che ancora una volta non è stata messa a disposizione del gruppo di minoranza la documentazione delle pratiche da trattare in Consiglio. Dichiara di essersi recata in Comune la mattina di venerdì 4 luglio e di non aver trovato la documentazione preventiva nonostante il sindaco, nelle precedenti sedute consiliari, si fosse impegnato a renderla disponibile con congruo anticipo. Aggiunge che solo grazie alla presenza quel giorno in Comune del Segretario Comunale è riuscita a fotocopiare il carteggio che in diverse pagine risulta incompleto e privo delle informazioni necessarie a una compiuta comprensione delle problematiche da discutere in Consiglio. La consigliera, pertanto, vota contro l’approvazione del regolamento IUC.

 

Punto 3:. il sindaco illustra brevemente il Piano finanziario relativo al servizio di gestione dei rifiuti urbani. La consigliera di minoranza vota contro perché, a suo parere, il sistema non funziona e domanda se oggi esiste ancora la differenziazione tra le frazioni umido e secco da conferire in discarica. Il sindaco risponde che in parte la differenziazione c’è, che comunque sono i cittadini che non differenziano bene, non l'operatore. La consigliera chiede a che quintalaggio di umido corrisponda la somma di 19.000,00 euro relativa ai costi di trattamento e riciclo per umido e verde e ai costi di compostaggio, come indicato nel piano finanziario del servizio di gestione. Chiede di poter prendere visione dei formulari di scarico dell’umido relativi al primo semestre del 2014. Auspica infine una revisione e un maggiore controllo del sistema di gestione e raccolta dei rifiuti solido-urbani oltre a una chiara, corretta e costante informazione che coinvolga tutti gli utenti del servizio tesa nuovamente a specificare che cosa e in che modo differenziare. Il sindaco concorda e dichiara che provvederà, attraverso un bando europeo, a rimodulare il sistema di raccolta entro la fine dell’anno.

.

Punto 4: il sindaco informa il Consiglio di aver determinato l’aliquota del 2,5 per mille per l’applicazione della TASI. La consigliera di minoranza vota contro e chiede come mai il Comune di Villa Santa Maria, invece che adottare l’aliquota base dell’1 per mille, ha applicato quella massima (2,5 per mille) raddoppiando oltremodo la tassazione nonostante la bassa offerta di servizi. Il sindaco risponde che per far fronte alla situazione debitoria del Comune è necessario, almeno per un altro anno, mantenere queste aliquote già adottate dal Commissario Straordinario.

La consigliera osserva che il Commissario Prefettizio, che ha operato a Villa nel 2012, ha si alzato le tasse ma ha anche razionalizzato e diminuito la spesa in vista di un pareggio di bilancio. Adesso è compito di questa Amministrazione, ormai in carica da oltre un anno, compiere opportune scelte politiche che siano orientate a ridurre prioritariamente il peso fiscale sulle famiglie. Aggiunge che questo obiettivo si potrà raggiungere tramite una corretta pianificazione della spesa pubblica mentre, a suo avviso, alcune scelte compiute dall’Amministrazione non vanno in questa direzione. Cita, a titolo di esempio, i dissuasori di sosta e di parcheggio disseminati lungo il Corso che avrebbero potuto e dovuto giocare un ruolo primario nell’arredo urbano. Quelli scelti dall’Amministrazione, oltre ad essere molto costosi, non abbelliscono il contesto mentre sarebbe stato più bello ed economicamente vantaggioso optare per delle fioriere (anche recuperando quelle che il Comune aveva già acquistato) che avrebbero riqualificato il centro urbano dando un tocco di colore al paese; cita il cancello in ferro battuto nel piccolo portico di piazza San Nicola, costato circa 1600 euro e adatto più a una lussuosa residenza privata che ad un anonimo spazio pubblico; cita la gita del Santo a Napoli, costata circa 2500 euro, che il Comune avrebbe sicuramente potuto promuovere ma che il cittadino desideroso di partecipare, in questo particolare momento di crisi per l’Ente, avrebbe dovuto pagare di tasca sua.

 

Punto 5: la consigliera di minoranza vota contro perché anche per l’IMU il Comune ha applicato l’aliquota massima pari al 10,6 per mille aggravando il livello di pressione fiscale per il contribuente. Chiede al sindaco se è stato fatto qualcosa per contrastare chi elude o evade la tassazione dal momento che il patrimonio immobiliare del nostro paese è consistente e molte sono le seconde o terze case; se tutti pagassero regolarmente, il gettito fiscale potrebbe essere più alto e le aliquote potrebbero abbassarsi. Il sindaco risponde che dei controlli sono stati fatti e la

consigliera chiede di visionare il capitolo di bilancio da cui si evince quanti soldi sono rientrati a seguito della “lotta all’evasione”.

 

Punto 6: la comunicazione del sindaco riguarda un rendiconto del 2012 della Corte dei Conti sui debiti fuori bilancio che al 31/12/2012 ammontavano a circa 300.000,00 euro. La Corte invita pertanto l’Ente a porre in essere azioni per una migliore e più oculata gestione amministrativa

 

Punto 7: viene approvata all’unanimità la delibera intesa ad ottenere un finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto di un Minibus polifunzionale necessario a soddisfare principalmente le esigenze della popolazione rurale del Comune.

 

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