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LA LUNGA ESTATE CALDA
2014
Scritto da Elisabetta   
Venerdì 04 Luglio 2014 13:09

insonnia

Questa mattina facendo la fila per la spesa, mi è capitato di ascoltare una conversazione nella quale poi sono intervenuta brevemente per dire la mia.

Le persone in questione discutevano dell'estate qui in paese con tutti i risvolti che comporta: tanta gente che torna, non sempre con il rispetto dovuto per i residenti, l'aumento esponenziale di automobili, le file lunghissime...
Ma la questione più scottante, secondo gli interlocutori, è il rispetto della quiete pubblica soprattutto per chi abita nel centro del paese, tradizionalmente interessato all'”estate villese” (!?).
Sono rimasta un po' sorpresa: pensavo che i villesi amassero la “movida” (!?) estiva e invece è venuto fuori che pur essendo favorevoli alle iniziative serali molti vorrebbero che gli orari dei locali, degli eventi e delle feste fossero disciplinati in modo da garantire notti tranquille. E' emerso quindi un forte dissenso sul limite orario stabilito dall'ordinanza sindacale dello scorso anno, ritenuto davvero eccessivo.
La discussione si è poi spostata su un argomento collaterale: schiamazzi e atti di vandalismo durante la notte e fino all'alba da parte di ragazzi e ragazze, villesi e non, quasi sempre minorenni e privi del controllo della famiglia.
Ho ricordato la battaglia di qualche anno fa portata avanti da un gruppo di cittadini residenti di fronte ai giardini di v.le della Vittoria, stanchi delle discutibili performance di audaci adolescenti e di come certi “bravi” genitori avessero contestato la decisione del sindaco di allora di fissare alle 24 l'orario di chiusura di quello spazio pubblico.
Ho poi aggiunto che anche la società contribuisce all’educazione o alla diseducazione dei bambini e dei ragazzi, proprio con i suoi comportamenti più diffusi: sono gli adulti che trasmettono messaggi, educativi (le regole ci sono, si rispettano e lo facciamo anche noi) o diseducativi (ognuno fa quello che gli pare). Quelli che attentano alla quiete pubblica sono fra questi e sono purtroppo in continuo aumento.

Ho capito, al termine della discussione, che le persone a caccia di regole sono più di quelle che si pensi...  forse solo rassegnate, come me, ma ancora in grado di augurare a chi è preposto all'educazione dei figli e a chi è stato affidato il compito di amministrare la vita pubblica di essere buoni curatori.

 

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