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UN'ALTRA GIORNATA MEMORABILE!
2014
Scritto da Carmela Di Cicco   
Sabato 17 Maggio 2014 19:20

Con grande rabbia ed indicibile indignazione ho appreso che la moratoria contro l'eolico selvaggio(e non solo) é stata abrogata. L'emendamento é stato inserito da alcuni consiglieri del PD e PDL in un provvedimento destinato a stanziare fondi per il Mario Negri Sud (approfittando dell'assenza di Acerbo impegnato in campagna elettorale).

Questo “mezzuccio” ormai consueto (vedi i 7 miliardi alle banche inseriti nel decreto IMU) dimostra chiaramente che l'approvazione della moratoria , salutata da tutti come un provvedimento storico ed un esempio a livello nazionale ,era solo una volontà di facciata con l'unico scopo di reperire voti alle imminenti votazioni e altrettanto chiaramente dimostra che la politica perseguita dalla Regione non é al servizio del cittadino e del territorio ma a favore delle lobbies e dei poteri forti. Il popolo non conta e la sua volontà ancora meno. La politica é arrogante e trova la sua forza in quanti si recano alle urne e ancora votano “su indicazione”e/o in coloro che ,ancora fiduciosi,si aggrappano alla “ideologia”, valore che oggi ha significato solo se si fa riferimento ai tempi di Moro e Berlinguer.

Attualmente la maggior parte dei candidati é costituita da “politicanti” che, come cavallette, passano da uno schieramento all'altro solo per rimanere aggrappati ad una poltrona ed il grave é che lo fanno con il sostegno e l'appoggio di quelli che fino a poco tempo prima erano i considetti“avversari”. Si   veda il teatrino per le regionali : candidati di destra, passati con D'Alfonso che , invece di essere respinti, sono stati accolti a braccia aperte e addirittura sponsorizzati da esponenti di “sinistra” (mi autocensuro e mi limito al sic! doppio sic!!) .

Per il cambiamento é fondamentale che si comprenda che tutto quello che viviamo e/o subiamo é conseguenza delle nostre scelte politiche che esercitiamo con il voto. Ad esempio,lottare contro la centrale eolica e poi votare Chiodi é un paradosso perché é come se si votasse per il proprio carnefice: non si può non volere un cosa e poi scegliere chi ce la impone! Il voto non é giustificabile neanche se lo si dà come riferimento “ideologico” perché il primo obiettivo dobbiamo essere noi e le scelte per il nostro benessere .!!!

Se si continua a separare il voto e a vederlo come un evento a sé, distante dai nostri fatti quotidiani,continueremo a fare gli interessi di altri a discapito dei nostri e la strada per emanciparci da questa politica e dai suoi esponenti sarà ancora lunga e travagliata.

Sudditi siamo e sudditi continueremo ad essere!

 

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