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LA GRANDE BELLEZZA
2014
Scritto da Carmela Di Cicco   
Lunedì 03 Marzo 2014 18:16

madbas1

Il nostro territorio ha un valore inestimabile per la varietà della fauna e della flora presenti, per gli scorci panoramici dalle vedute mozzafiato, per l'aria incontaminata e il silenzio delle nostre montagne, vere e proprie oasi di pace.

Provate a vedere Pizzoferrato, Montelapiano, Civita o   il nostro paese con gli occhi di un forestiero e vi accorgerete di quanto sia meraviglioso l'ambiente in cui abbiamo avuto la fortuna di vivere! Siamo ricchi ma non sappiamo di esserlo, conviviamo con la bellezza ma non la apprezziamo. Tutto ci appare scontato! Niente ci stupisce o attira il nostro sguardo. Un airone sul fiume, una poiana che vola bassa sulle nostre teste, una volpe o un capriolo (giuro di averlo visto) che ci tagliano la strada, sono eventi emozionanti a cui siamo abituati al punto   che finiscono con il lasciarci indifferenti.

L'amore per il territorio e le bellezze paesaggistiche, nonché la loro tutela, dovrebbero essere il perno dei programmi politici su cui far ruotare tutta una serie di iniziative dalle ricadute benefiche per l'ambiente e per il turismo. Mai accaduto!

La disattenzione per l'ambiente é radicata dalle nostre parti e crea effetti a catena a livello Istituzionale essendo gli eletti espressione della cultura popolare. La vulnerabilità ambientale, alimentata da   leggi vergogna del Governo, stanno permettendo a speculatori e   multinazionali di assediare l'Abruzzo, ed in modo particolare la provincia di Chieti, con un'infinità di progetti di eolico e ricerca di idrocarburi . Se molti di essi sono falliti é stato spesso per merito dei cittadini che si sono mobilitati come noi, e stiamo provando sulla nostra pelle quanto sia difficile, faticoso quasi impossibile ottenere dei risultati. Passano sulle nostre teste ignorando la volontà popolare con una violenza che giustificano in nome dell'interesse pubblico che in realtà non c'è (l'energia prodotta in Abruzzo é superiore al fabbisogno), e le ditte richiedenti sono per lo più SRL che nascono e si dissolvono alla velocità della luce.

La nostra battaglia (tardiva e non per colpa nostra!!!!)contro la centrale e l'annesso parco a Civita, é giunta al traguardo. Giovedì 6 p.v. si terrà a Pescara la Conferenza dei Servizi che dovrebbe mettere la parola fine all'iter in corso. Noi del Comitato” No Centrale” abbiamo messo in campo tutte le nostre intelligenze e tutto il tempo a disposizione,per scrivere alle Istituzioni, allacciare relazioni, contattare Enti, raccogliere firme .

Sabato scorso, in azione comune con il Comitato “La Difesa” di Civita ( i cui componenti sono agguerriti e preparati), in un incontro di cui potete leggere il resoconto su Abruzzolive , abbiamo sancito la nascita del” Coordinamento dei Comitati cittadini del medio Sangro in difesa del territorio dagli impianti eolici selvaggi e dall'inquinamento ambientale". Questo sarà il punto di partenza per iniziare a considerare il territorio un bene comune da tutelare e salvaguardare.

Tutto questo scritto, oltre all'obiettivo informazione, ha quello dell'invito alla partecipazione. Come vi dicevo, giovedì si terrà la Conferenza dei Servizi e noi dovremo essere lì a presidiare in modo pacifico, ma numerosi e con cartelli. Questa azione é importantissima perché rappresenta la contestazione che, da verbale, assume concretezza e crea pressione ed attenzione. Come al solito, ci stiamo organizzando con Civita e chiederemo la presenza delle Associazioni ambientaliste finora sempre presenti. Il nostro obiettivo é un rinvio e/o la richiesta di VAS (valutazione ambientale strategica) .

La causa merita un piccolo impegno e, se vogliamo, sacrificio,perché la posta in gioco é altissima!! Il viadotto ha scosso i cittadini solo quando sono apparsi i primi pilastri che hanno rivelato la mostruosità dell'opera . Temo che la stessa cosa succederà quando inizieranno i lavori della centrale.

Quando decine di camion al giorno percorreranno le nostre strade contribuendo alla loro distruzione (che nessuno poi aggiusterà); quando i lavori sventreranno l'alveo del fiume per l'attraversamento dei cavidotti; quando disboscheranno tutta la zona e quintali e quintali di materiale di scavo verranno gettati nel fiume Sangro; quando affacciandoci dalla piazzetta, insieme al viadotto, ammireremo quest'altro scempio, quando i campi elettromagnetici disturberanno (così pare) il segnale televisivo e probabilmente faranno aumentare i casi di cancro, allora salirà l'indignazione ma sarà troppo tardi!! Questo scenario non é fantascienza sarà la realtà Facciamo che non sia così!!

Le firme della petizione, verranno consegnate a mano giovedì; chi vuole firmare può ancora farlo.

Per andare a Pescara, se non riusciremo ad organizzarci con qualche bussino, ci organizzeremo con le macchine purché rispondiate all'appello. Contattate me oppure Mauro.

Ci aspettiamo partecipazione dai giovani. Speriamo non ci deludano perché stiamo lottando soprattutto per loro!!


 

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