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RENZI, CUPERLO, CIVATI: IL CONFRONTO
2013
Scritto da Martina   
Lunedì 02 Dicembre 2013 15:40

primarie

Ho seguito con molta attenzione il confronto televisivo fra i tre candidati alle primarie per la segreteria del PD, mandato in onda lo scorso venerdì su Sky Tg24.

Ho apprezzato molto la modalità con cui è stato condotto: stesse domande per tutti e tre i candidati, tempo limitato per le risposte, quattro possibilità di replica per ciascuno, verifica dei dati forniti dai partecipanti grazie al lavoro svolto in tempo reale dall' Università di Torvergata; queste regole hanno fatto sì che i partecipanti al confronto dedicassero la medesima attenzione a tutti gli argomenti proposti e che non si sovrapponessero nelle risposte.
A mio avviso, Renzi è stato il campione indiscusso della serata. Non ha nulla del bon-ton di Cuperlo e della schiettezza di Civati; semplicemente lui adotta un modo di comunicare che lo rende "uno di noi" (ha spesso fatto riferimento alla sua famiglia, alla sua città, al suo essere amministratore), ma non "uno qualunque": ha una marcia in più, è a suo agio davanti alle telecamere, sorride, ammicca.
Le sue risposte non mi hanno convinta a fondo. A mio avviso, si è mostrato titubante nello spiegare il suo concetto di patrimoniale e non troppo deciso nel difendere il diritto degli omosessuali all'unione civile e all'adozione/affido. Ha passato metà del tempo a rimproverare "la sinistra" (nella quale, tra l'altro, milita anche lui da quasi dieci anni!!) ed è stato molto poco concreto nell'esporre le sue soluzioni al problema della disoccupazione femminile.
Meno vaghi a tal proposito, invece, sono stati i suoi concorrenti. Cuperlo ha dato una risposta che mi ha colpito positivamente: ha detto che il miglior ammortizzatore sociale per le famiglie è il secondo stipendio e che, sebbene la questione degli asili nido sia importante, il tema centrale per lui resta l'accrescimento dell'offerta di lavoro per le giovani donne. Si è mostrato d'accordo Civati: "E' già un problema che su questo palco ci siano tre uomini".
Il mio momento preferito è stato quello in cui i candidati hanno citato delle personalità da prendere, a loro avviso, ad esempio per il nuovo PD che vogliono guidare. Cuperlo ha scelto Berlinguer (era ora che qualcuno ne se ricordasse!!) e Rosa Parks, la donna che "ha cambiato la storia dei diritti umani nell' Occidente"; Renzi ha citato il sindaco Meme Auzzi "anche se non mi avrebbe mai votato" e Don Primo Mazzolari, mentre Civati ha indicato il sindaco di New York De Blasio e la donna sindaco Maria Carmela Lanzetta: "non la metto solo nel Pantheon, ma in direzione nazionale: è candidata con me".
Prima della chiusura, l'appello agli elettori di ciascun candidato. Mi ha colpito molto quello di Civati, che ha parlato di "essere radicali, recuperare l'alleanza con SEL e riconquistare gli elettori perduti a febbraio" e si è impegnato a riaprire le pagine nere dell'elezione del Presidente della Repubblica con i tesserati: "non capisco perchè non si sia parlato di un episiodio così grave". Renzi ha promesso un PD che ci renderà tutti "orgogliosi non solo del passato, ma soprattutto del futuro" e ha assicurato che "questa è la volta buona perchè le cose, finalmente, cambino". Cuperlo ha chiuso dicendo che il suo intento è rivolgersi ai giovani per dire loro: "venite qui, che questa è la parte giusta".
In conclusione, ho avuto l'impressione che mentre Cuperlo e Civati siano candidati a segretari del partito, Renzi pensi già alle prossime politiche e, soprattutto, sia già in campagna elettorale. Dalla sua parte, ha certamente un dato di fatto: se qualcuno può vincere le elezioni, purtroppo o per fortuna, quello è lui.

 

Commenti  

 
+1 #3 gabriella 2013-12-07 07:09
Convengo con entrambe anche se, lo confesso,in quest'ultimo periodo sono stata assorbita maggiormente dalla politica "locale" e meno da quella nazionale.Cercherò di recuperare in tempi...brevissimi!!!
 
 
+3 #2 Martina Spaventa 2013-12-02 16:48
Personalmente, vorrei un Pd guidato da Civati, e una coalizione di (centro)sinistra guidata da Renzi alle prossime politiche. Cuperlo mi piace molto, ma purtroppo non credo sia in grado di incarnare quel cambiamento che tutti chiediamo, essendo legato a una classe dirigente che ha ormai ha fatto il suo corso (e i suoi errori! ).
 
 
+3 #1 Elisabetta 2013-12-02 15:53
Sono d'accordo: è come se Renzi tenendo conto che per lo statuto del PD il segretario è il candidato naturale del partito alle elezioni politiche, mentre si propone come segretario esponga anche alcune delle idee che vorrebbe portare avanti come Presidente del Consiglio. Il dubbio su chi votare quindi si basa su questo: il partito ha bisogno di riappropriarsi della sua anima di Sinistra", ma da solo ce la farebbe a vincere le prossime governative? Mi spiego: Renzi è più utile come segretario o come candidato alla Presidenza del Consiglio?
 

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