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PRIMARIE PER LA CARICA DI SEGRETARIO DEL PD
2013
Scritto da Elisabetta   
Mercoledì 27 Novembre 2013 10:00

 

primarie

L’8 dicembre si svolgeranno le primarie per la scelta del Segretario nazionale del PD che succederà a Guglielmo Epifani che, a sua volta, aveva preso il posto di Pier Luigi Bersani. Promesse di cambiamento, riscoperta dei valori della sinistra e 'revisione' della nomenclatura nei programmi dei tre candidati rimasti a correre per la carica di segretario.

Ecco i loro programmi in pillole.

Pippo Civati

Civati afferma di voler ”ripensare il centrosinistra nel suo complesso”, oltre che auspicare un nuovo PD frutto della mescolanza con Sinistra, ecologia e libertà di Nichi Vendola, in modo da rafforzare la propria identità di sinistra. Inoltre chiede come orizzonte programmatico il reddito di cittadinanza, il diritto di voto alle amministrative per gli immigrati, un piano energetico orientato sulle risorse rinnovabili, il matrimonio per le coppie gay (con possibilità di adozione), il no agli inceneritori, un tetto alle retribuzioni pubbliche.

Per quanto riguarda l’economia Civati è molto critico sulle scelte recenti del suo partito: ”La tragica gestione del risultato elettorale, l’anonimo e calcolato sabotaggio della candidatura alla presidenza della Repubblica di Romano Prodi, il veto sulla figura di Stefano Rodotà, fino all’approdo a un governo con una delle destre peggiori d’Europa, hanno precipitato il PD (e i nostri elettori) in uno stato psicologico confusionale”.

 

Gianni Cuperlo

Cuperlo nel suo programma scrive di non condividere l’idea di un PD autosufficiente, pur puntando alla ”creazione di una moderna democrazia dell’alternanza fondata su grandi partiti di tipo europeo”. ”Dobbiamo da subito costruire il cambiamento. L’orizzonte politico del PD non sono le larghe intese come strategia, né un neo centrismo esplicito o camuffato. E neppure il sogno dell’autosufficienza. Bisogna costruire l’alternativa di un nuovo centrosinistra”. Per quanto riguarda l’economia, Cuperlo vorrebbe portare il deficit al 2,7% ottenendo così 3 miliardi da destinare a esodati, occupazione e a un piano straordinario per la messa in sicurezza del territorio rispetto ai pericoli incombenti di disastro idrogeologico. Cuperlo inoltre dichiara di voler separare gli incarichi di governo o amministrativi da quelli di partito, quindi incompatibilità tra candidato premier e segretario. Una questione su cui tutti i candidati convergono è quella della riforma elettorale che deve superare il Porcellum. I candidati ne discuteranno nei prossimi giorni con il segretario Guglielmo Epifani con l’obiettivo di formulare un’unica ipotesi di riforma elettorale.

Matteo Renzi

Renzi, conferma di voler conquistare i voti dei grillini e di parte del centrodestra puntando a un PD autosufficiente e a vocazione maggioritaria come piaceva a Walter Veltroni, senza alleanze obbligatorie con altri soggetti politici perché ”se non si ottengono i voti di coloro che non ci hanno votato nelle precedenti elezioni, si perde”. Per lui, occorre aprire il PD all’esterno parlando non solo ”a chi c’è già, ai gloriosi reduci delle stagioni del passato”. Da qui l’annuncio programmatico: ”Vogliamo cambiare cambiando radicalmente non solo il gruppo dirigente che ha prodotto questa sconfitta, ma anche e soprattutto le idee che non hanno funzionato, le scelte che hanno fallito, i metodi che ci hanno impedito di parlare a tutti”. Per quanto riguarda l’economia, il sindaco di Firenze auspica che venga superato il vincolo del 3% nel rapporto deficit/PIL: ”E’ anacronistico, va cambiato dopo una serie di riforme strutturali”. Il sindaco di Firenze non è d’accordo sulla distinzione tra segretario del PD e candidato premier, lascia alle primarie il compito di decidere. In questi giorni ha più volte ribadito di volersi ricandidare alla carica di primo cittadino pure nell’eventualità fosse eletto segretario del PD nelle primarie del prossimo 8 dicembre. 

 

Commenti  

 
+1 #2 Martina Spaventa 2013-12-02 17:01
Aggiungerei un dato importante: il giudizio sul governo. Mentre Cuperlo è soddisfatto del lavoro svolto da Letta intende dargli pieno sostegno se eletto segretario, Civati promette che, una volta alla guida del Pd, lavorerà immediatamente alla legge elettorale per condurre il Paese al voto. Il punto di vista di Renzi non mi è chiaro: si dichiara parzialmente soddisfatto dell' operato di Letta, afferma che le larghe intense hanno senso solo se mirate al raggiungimento di obiettivi precisi che per ora il governo non ha raggiunto, ma intende comunque appoggiarlo fino a fine legislatura.
 
 
+1 #1 gabriella 2013-11-27 13:14
Grazie per aver riassunto in modo così chiaro le idee dei candidati. Avrei molto apprezzato se, almeno uno dei tre, avesse posto tra le priorità del suo programma la scuola che, a mio parere, costituisce un motore fondamentale del rinnovamento etico e del benessere dell’intera società!
 

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