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IL PAESE DEI BALOCCHI
2013
Scritto da Martina   
Mercoledì 13 Febbraio 2013 18:03

balocchi

Ricordate che fine facevano, nella fiaba di Pinocchio, i bambini bugiardi e disobbedienti? Si tramutavano in asinelli e venivano portati nel Paese dei balocchi, un posto all'apparenza meraviglioso, ma che in realtà era un inganno bello e buono. Niente di nuovo per noi Italiani, che viviamo da ormai più di un ventennio circondati da somari e agli inganni ci abbiamo tutti fatto l'abitudine!

Soprattutto durante la Campagna Elettorale, poi, ne vengon fuori davvero delle belle.
I partiti si affannano a promettere tagli alle tasse: a starli a sentire, bisognerebbe credere che, chiunque vinca, abolirà IVA, IMU, IRPEF e addirittura in qualche caso (patologico!) ci verranno rimborsati i contributi già versati. Peccato che uno studio recente abbia evidenziato come, se dovessero passare tutte le riforme fiscali proposte, lo Stato ricaverebbe un debito da 180 miliardi di euro. In pratica il nostro è l'unico Paese (da qui il titolo dell'articolo) nel quale bisogna augurarsi che i politici non mantengano le promesse!
Intanto, Berlusconi imperversa su tutte le reti televisive (ci aspettiamo di vederlo, nei prossimi giorni, come cronista sportivo o all'interno di una televendita di materassi!), sfoggiando il suo miglior sorriso e tirando fuori l'immancabile discorso (scritto, tra l'altro, per sua stessa ammissione, da altri!) che abbiamo ormai imparato a memoria e che, purtroppo, riesce ancora a convincere qualche (o forse più) nostalgico.
Monti con la sua bella cera e l'entusiasmo che lo contraddistingue, tratta qualsiasi argomento con la stessa espressione e lo stesso tono di voce, senza sbilanciarsi mai; il che è indice della passione che lo anima nel compiere questa sua scelta civica.
Di tutt'altro tono di voce, invece, è Grillo che, lasciatemelo dire, negli ultimi tempi è notevolmente peggiorato. Si infervora sul suo blog al punto da imprecare e sudare e , addirittura, auspica un ritorno alla lira.
Il centro sinistra, invece, affronterà questa competizione elettorale spaccato in due (ma và!). Da una parte, il movimento Rivoluzione Civile, appoggiato da Di Pietro e De Magistris, che candida premier il magistrato Ingroia. Dall'altra, la coalizione PD- SEL, guidata da Bersani.
Come molti altri elettori democratici, personalmente avrei sperato di vedere la parte politica in cui mi riconosco correre unita e compatta per la Presidenza del Consiglio. Purtroppo questo non è avvenuto e già temo un terrificante replay di ciò che è accaduto nell'ultimo governo Prodi. Non possiamo che augurarci che, nel caso in cui Bersani vincesse, egli riesca a tirare fuori il carisma e la leadership che finora ha tenuto nascoste, e a costutuire una maggioranza solida, in grado di restituire credibilità e speranza all'Italia.
Mentre scrivo queste riflessioni, invece, il pubblico del Festival di Sanremo fischia e insulta il comico Maurizio Crozza, intervenuto alla serata inaugurale, mentre si esibisce nell'imitazione di Berlusconi. Il motivo? Niente politica, la gente è stanca, vuole solo trattare argomenti leggeri e ascoltare buona musica. Certo, viviamo nel Paese dei Balocchi.

 

Commenti  

 
+1 #6 antonio 2013-03-04 11:14
perchè parlare di scelta non consapevole? quando si vota ognuno di noi sa cosa sta votando! forse in parte ai ragione tu, ma credo che molti si sono riconosciuti in un movimento stanco della solita politica che promette promette ma poi non realizza. forse il mio e un commento qualunquista, ma credo efficace per certi versi. nel mancarmi di rispetto forse mi sono espresso male, o solo voluto dire che ogni singolo voto va rispettato tutto qua. la gente e stanca ed a voglia di cambiare e veder tutelati i propri diritti oltre che ai propri soldi.
 
 
+1 #5 Martina Spaventa 2013-03-03 08:58
Non credo di aver mancato di rispetto a nessuno scrivendo questo articolo. Sono consapevole che gli elettori del Pd sono confluiti nel M5S perché stanchi e arrabbiati e, ti dirò, mi sta anche bene. Purché si dica con chiarezza che è stato un voto di protesta e basta. Un voto per demolire e non per costruire. Non accetto che si parli di scelta consapevole, perché nessuno mai potrebbe consapevolmente preferire un programma basato sul nulla ad una proposta seria, concreta, europea. Almeno, io non lo farei mai.
 
 
0 #4 antonio 2013-03-02 11:47
comunque siano andate le elezioni il voto di ognuno di noi va rispettato in todos! io che ho votato movimento cinque stelle da elettore di questa nazione vorrei essere rispettato per le mie idee per quel voto. comico o meno, in tutti questi anni da destra e da sinistra di comici ne abbiamo avuti tanti! pero adesso che il movimento cinque stelle a raggiunto il suo iniziale obiettivo si parla solo ed esclusivamente di voto di protesta, di comicità e di responsabilità! ma le responsabilità dei partiti che per un anno sono andati a braccetto senza fare quelle riforme che lo stato o meglio noi cittadini avevamo bisogno, dov'è andato a finire? mi chiedo: e sempre colpa dell'altro quando si sbaglia? bersani ha perso e deve rassegnare le dimissioni e con lui tutti gli altri vecchi della politica che ormai hanno fatto il loro corso. noi del movimento aspettiamo le proposte concrete che appoggeremo volta per volta. e non venissero a parlarci di irresponsabilità, l'irresponsabilità dei partiti spartitori di quest'ultimo decennio ed oltre compreso questo ultimo dove sta?
 
 
0 #3 annie 2013-02-18 19:17
Perchè Grillo si sottrae al confronto elettorale? Forse, perchè, da buon comico ama solo cavalcare i palcoscenici?
 
 
0 #2 marge 2013-02-17 21:24
Perchè non voterò Il Movimento 5stelle? Da "Te la do io l'America..", spettacolo di Grillo degli anni 80, ora questo comico è passato a "Te la do io..l'Italia!", senza cambiare il suo stile aggressivo. Alcune sue segnalazioni degli ultimi anni le ho condivise, ma non sopporto il fatto che, come berlusconi, abbia capito che molti italiani sono attirati dalle battute (e fa ne tante), dal mettere alla berlina gli avversari (e lo fa), dall'urlare cose irrealizzabili (tornare alla lira?), dal puntare tutto sul personalismo (il suo) e forse voteranno lui solo per fare dispetto agli altri. E poi? Riuscirà magicamente in un colpo solo a trasformare gli italiani per realizzare quello che dice? Forse in un'altra dimensione.
 
 
+1 #1 Elisabetta 2013-02-13 18:24
E’ stato bello finché è durato! Mi riferisco all’assenza di Berlusconi dalla scena politica nell’ultimo anno, nel corso del quale molti di noi hanno sperato di non vedere più la sua faccia e soprattutto di non sentire più i suoi discorsi a metà tra menzogna e leggende metropolitane, ma non è andata così. Purtroppo però un certo elettorato tende alla rimozione e facilmente ha ricominciato a credere alle panzane silviesche. Indro Montanelli che lo conosceva bene, avendolo avuto per 15 anni come editore diceva: "Silvio Berlusconi è un mentitore professionale: mente a tutti, sempre, anche a se stesso, al punto da credere alle sue stesse menzogne". Sembrerebbe una pulsione incontenibile e irrefrenabile verso la menzogna, quella di quest’uomo, persino in Tribunale. Ricordiamoci di quando, per dirne una, il 22 ottobre 1990 la Corte d'Appello di Venezia l'ha riconosciuto colpevole di aver mentito ai giudici sotto giuramento (a proposito della sua iscrizione alla loggia massonica P2). Se è capace di mentire in un tribunale, figuriamoci in TV o sui giornali. Mi auguro anch'io, come te, che si voti con la razionalità e il pragmatismo, è fin troppo facile il voto di "pancia" o da arroccati "nelle torri d'avorio".
 

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