Archivio

Statistiche

Utenti registrati : 9863
Contenuti : 233
Tot. visite contenuti : 261690

Link

legambiente logo

 

snoq logo


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
Quello che le donne..., Powered by Joomla!; free resources by SG website hosting
L'IMPRUDENZA DI NASCERE DONNE
2012
Scritto da Gabriella   
Lunedì 31 Dicembre 2012 15:20

giovanna-arco

Il 29 dicembre scorso, dopo due settimane di agonia, è morta una giovane studentessa indiana vittima di uno stupro di gruppo avvenuto su un autobus di Nuova Delhi con la complicità dell'autista. La tragedia ha suscitato indignazione e sgomento nella società indiana dove le donne godono di scarsa considerazione e, se violentate, spesso vengono accusate in prima persona come responsabili di atteggiamenti provocanti. Tuttavia, l'inaudita violenza di questo ennesimo stupro, ha scatenato proteste in tutto il Paese e diverse e affollate manifestazioni si sono ripetute nella capitale e in altre città per chiedere al governo nuove leggi a tutela delle donne.

In Italia, invece, nel giorno di Natale, un parroco di un paesino ligure affigge sulla bacheca della chiesa un volantino pericolosissimo in cui invita le donne a fare sana autocritica perché con i loro comportamenti possono provocare le violenze che subiscono."Le donne - si legge sul manifesto- facciano autocritica: vanno in giro con abiti succinti, servono cibi freddi, abbandonano i bimbi e esasperano le tensioni. Gli uomini non sono impazziti, sono le donne che provocano".

A voler dar retta alle  parole di don Piero Corsi, sarebbe legittimo sospettare che Damini, così è stata ribattezzata la 23enne indiana, se la sia cercata, provocando, forse con il suo abbigliamento, forse con il suo atteggiamento, i sei uomini che prima l'hanno massacrata con sbarre di ferro, poi violentata per oltre un'ora e infine gettata dal bus in movimento.

Voglio evitare commenti su pensieri medievali che dovrebbero essersi estinti da tempo, soprattutto in un Paese civile come il nostro; mi preme sottolineare, invece, che da un ministro della Chiesa che dovrebbe educare al bene, al rispetto e al giusto, mi aspetto parole e azioni a sostegno di tutte le vittime di discriminazioni e abusi sessuali e non certo bigotte giustificazioni al femminicidio che danno voce a un pezzo d'Italia maschilista che vorrebbe la donna relegata e sottomessa al ruolo di moglie e madre.

In un anno che ha visto i crimini contro le donne assumere, in Italia, proporzioni spaventose, un sacerdote non può permettersi di offendere la loro dignità; più correttamente e...cristianamente dovrebbe dare segnali di solidarietà e speranza, scagliarsi contro i colpevoli e non sulle vittime, intraprendere battaglie culturali che inducano al rispetto della donna perchè la violenza su di esse, anche della prostituta peggio vestita, non può e non deve essere mai accettata, scusata o tollerata!

 

Più letti del mese

Io cittadino

Resoconto del Consiglio comunale del 25 agosto 2016

Leggi tutto...

Feed